C’era una volta un uomo cieco che raccontava storie alla gente.
La gente poi raccontava a sua volta le storie ad altra gente, e così via.
La storia di quest’uomo che raccontava storie si perde nella storia, e ci sono migliaia di storie a proposito.
Una cosa è certa: non era un pubblicitario, ma alla pubblicità ha lasciato una grande eredità.
Lo storytelling e il famoso WOM, word of mouth.
Saper raccontare storie che poi gli altri vogliano raccontare a loro volta, significa riuscire ad essere interessanti ed emozionanti. E soprattutto rilevanti, non solo rispetto al brand, ma anche rispetto alla vita del proprio pubblico, o target che dir si voglia.
In pubblicità non dobbiamo limitarci a raccontare una storia, dobbiamo creare storie capaci di coinvolgere ed entrare a far parte delle storie personali di chi le ascolta.

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