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Facebook vs YouTube: quali sono le differenze per un video?

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Flavia Brevi By Flavia Brevi 27.03.2017
Ora 15:18

Di solito funziona così: l’azienda fa un video che viene poi caricato su tutti i canali possibili e disponibili, per ampliare le “opportunity to see” e ammortizzare così il costo di produzione del filmato.

Giusto?

Sbagliato. Perché non dovrebbe andare così, ma si dovrebbe ragionare sin da subito, una volta approvato lo script principale, alle diverse declinazioni per i social.

Le differenze non sono trascurabili: pensate a Twitter, dove la durata massima di un video può essere di 2 minuti e 20 secondi, o a Instagram, dove parte sempre in modalità sound OFF. Questo sempre che non decidiate che il formato migliore sia dividerlo per creare un’Instagram Story.

Se prendiamo le due principali piattaforme di caricamento video, Facebook e YouTube, ci accorgeremo che le differenze non sono irrilevanti, in particolare

 

I VIDEO SU FACEBOOK

  • partono in modalità sound OFF, quindi i sottotitoli sono necessari;
  • è più probabile che mi c’imbatta per caso, perché un mio amico o una pagina che seguo l’hanno condiviso;
  • la visualizzazione viene conteggiata a partire dal 3° secondo;
  • hanno views più facili, ma anche più superficiali.

I VIDEO SU YOUTUBE

  • partono in modalità sound ON, quindi non c’è la necessità di aggiungere i sottotitoli;
  • è più probabile che mi c’imbatta perché ho fatto una ricerca correlata (ovviamente questo punto non vale nei casi di sponsorizzazione)
  • la visualizzazione viene conteggiata a partire dal 10° secondo;
  • hanno meno views, ma più grado d'attenzione.

Detto questo, ricordiamoci anche cosa hanno in comune i video sulle due piattaforme:

  • devi scegliere una e una sola cosa da dire
  • devi essere emozionale
  • più che della durata, bisogna preoccuparsi del ritmo e soprattutto di quello che accade al terzo secondo, quando si ha il calo fisiologico dell’attenzione dello spettatore
  • una buona colonna sonora aiuta sempre
  • ricordati di aggiungere una call to action finale.
Flavia Brevi
By Flavia Brevi 27.03.2017 - Ora15:18